mercoledì 27 febbraio 2008
(taràn - solo di taranta)
l’energia e la grazia di Maristella Martella
pubblicato il 7/2/2008
Il 27 febbraio, il Caffè Letterario di Lecce ospita lo spettacolo teatro-danza “Taràn - solo di Taranta” con Maristella Martella, danzatrice coreografa. Con le musiche dei Nidi d’Arac e la voce di Ippolito Chiarello - interprete dei testi scelti dal poema “'l mal dè fiori” di Carmelo Bene - l’artista presenterà la coreografia di Katina Genero.Taràn è un assolo di danza ispirato alle forme espressive della Tarantella. Partendo da elementi gestuali propri delle culture tradizionali mediterranee, Taràn è una ricerca teatrale ed espressiva sul Tarantismo. I passi della Pizzica salentina, della Tammurriata campana sono eseguiti marcando i colpi del tamburello e della tammorra. Questa costante ritmica e coreutica diventa forma di resistenza; i passi ripetuti portano l’ interprete a lavorare sulla fatica e a raggiungere una trance ritmica che crea una condizione di abbandono estatico alla danza. Dal disordine si passa all’ordine e viceversa, attraverso figure coreografiche lineari e circolari. La Taranta è qui intesa come movimento vorticoso, come danza rotante, passando dalla verticalità dei salti nella Pizzica salentina, ai movimenti ‘cielo - terra’ della Tammurriata campana, ai giri vorticosi dello Zar egiziano e delle danze sufi. “Taràn” fa parte della rassegna “Quante storie per un Caffè”, a cura di NASCA Teatri di Terra organizzata dal locale di Via G. Paladini 46. Ingresso libero. Inizio ore 22.30 SCHEDALa storia personale e professionale di Maristella (classe 1975) è legata a doppio filo con l’espressione corporea e la danza: la sua formazione la vede studiare classica, contemporanea, di carattere, afro e teatro. Nel suo percorso di crescita artistica, sviluppa una riproposizione contemporanea nell’insegnamento e nell’interpretazione della danza “Pizzica salentina”; approfondisce, inoltre, una ricerca teatrale ed espressiva intorno al fenomeno del Tarantismo e più in generale delle danze tradizionali dell'area mediterranea. Elabora un suo personale linguaggio espressivo, pur partendo da elementi gestuali propri alle culture tradizionali. Si interessa di coreografia e danza afro a Torino e a Milano e nell’ultimo quinquennio, approfondisce lo studio delle danze mediterranee (Gnawa, Zar, Daqqa, Flamenco), partecipando ai festival di musica e danza etnica internazionali in paesi euro-mediterranei come Francia, Spagna, Italia, Marocco, Tunisia, Egitto, Grecia, Etiopia. Spirito nomade, viaggia moltissimo e instaura numerose collaborazioni, come quella, nata a Bologna nel 2001, con Eugenio Bennato, con cui fonda e dirige la Scuola di Tarantella e danze popolari del Mediterraneo Taranta Power. Nell’ambito della collaborazione con Terìaca - associazione impegnata nella diffusione della cultura italiana attraverso il linguaggio teatrale, la danza e la musica - realizza in Italia e all’estero spettacoli di danza - teatro con cui approfondisce una ricerca teatrale e coreutica sul Tarantismo, e con artisti dell’area mediterranea: Eugenio Bennato, Antonio Infantino, Gilles Coullet (danzatore e attore francese, specializzato nella danza e trance afro haitiana), Fathy Salama (artista egiziano vincitore del premio Grammy Award come miglior compositore di musica world contemporanea per il disco “Egypt” di Youssou N’Dour), Mascarimirì, Nidi d’Arac. Partecipa come danzatrice allo spettacolo finale del festival ‘La notte della taranta’ a Melpignano (Le), danzando con l’orchestra popolare diretta da Ambrogio Sparagna e ricevendop la Cittadinanza Onoraria della Grecìa Salentina. Cura la direzione artistica del Festival Popoli a Lecce. Nel 2007, partecipa come danzatrice e attrice al musical “Federico II – La danza del Falcone”, prodotto da David Zard
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